L’annuncio – neanche così atteso – è arrivato ieri pomeriggio: la Giunta della Regione Campania guidata dal governatore Roberto Fico, infatti, ha deliberato il documento con cui viene autorizzata l’attivazione sul territorio della “terra felix” delle prime case di comunità, le strutture – finanziate con i fondi del Pnrr – ipotizzate per garantire una maggiore assistenza sanitaria territoriale, provando a cancellare gli assalti ai Pronto soccorso. Dopo una lunga attesa, dunque, le case di comunità sono pronte a partire. E una delle prime strutture che vedrà il via alle attività è quella di Salerno. Nel cuore di Matierno, in viale della Repubblica, sono terminati i lavori di “riconversione” del centro sociale realizzato dal Comune di Salerno – affidato all’Azienda sanitaria di via Nizza guidata da Gennaro Sosto negli scorsi anni che in passato già aveva sfruttato quei locali destinandoli a centro per la vaccinazione anti-Covid – che, adesso, diventerà un punto per l’assistenza sanitaria.
La conferma che proprio la casa di comunità dei rioni collinari della città d’Arechi sarà una delle prime a partire è arrivata proprio dall’Asl. Nelle scorse ore, infatti, il manager Sosto ha firmato la delibera con cui si attesa il completamento degli interventi (in realtà, a Matierno i lavori non sono finiti: una parte del complesso edilizio, infatti, sarà trasformato in laboratorio di analisi pubblico) e l’attivazione dei servizi. Che sarà imminente: nelle tabelle, infatti, è indicato lo start delle attività a partire da domani. Con lo stesso documento, gli uffici di via Nizza hanno approvato il modello operativo in cui vengono definite le attività che saranno svolte all’interno delle case di comunità.

