«Chiariremo tutto». Così l’avvocato Giacomo Sorrentino che difende Nadeem Waqas, il cittadino pakistano diventato famoso a Salerno per la sua “kebabberia” a Pastena, finito in manette a seguito di un’operazione della Polizia. Su di lui pende l’accusa di un duplice omicidio commesso nel suo Paese d’origine, sebbene in effetti manchi ancora una sentenza. L’udienza per l’interrogatorio, nonché per acquisire l’eventuale consenso all’estradizione, è prevista all’inizio della prossima settimana. Per l’imprenditore, fermato nella zona industriale Baronissi dove aveva trasferito il suo domicilio e mentre era in procinto di partire per un’altra meta europea, è stata disposta la misura cautelare in carcere a Fuorni.
Per quanto riguarda le ipotesi di reato che hanno messo Waqas nel mirino delle forze dell’ordine, gli accertamenti eseguiti nel corso del tempo, sempre secondo l’avvocato, permetterebbero di escludere la sua partecipazione a un presunto giro di visti turistici per agevolare l’ingresso in Italia di suoi connazionali, alcuni peraltro radicalizzati.

