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Bcc di Aquara, il presidente Antonio Marino si è dimesso

Lascia l'istituto di credito dopo 48 anni: «L'entusiasmo non è venuto meno, ma è giusto fare spazio a una nuova generazione di esponenti aziendali»
Bcc di Aquara, il presidente Antonio Marino si è dimesso

Dopo 48 anni consecutivi Antonio Marino lascia la Bcc di Aquara avendo rassegnato le dimissioni, irrevocabili, da presidente del Consiglio di Amministrazione: carica che aveva assunto il 10 maggio dello scorso anno dopo aver ricoperto per ben 46 anni consecutivi, il ruolo di direttore generale.

Ecco la lettera con cui Antonio Marino ha ufficializzato le dimissioni…

Non si tratta di una scelta dettata da una diminuzione dell’entusiasmo che ha sempre accompagnato iI mio impegno, ma dalla convinzione profonda che una banca moderna, al passo con i tempi e proiettata verso il futuro, debba potersi identificare anche con una nuova generazione di esponenti aziendali ho dedicato la mia vita alla BCC di Aquara, alla sua crescita e al suo consolidamento, contribuendo a renderla oggi un punto di riferimento solido e credibile per il territorio e per numerosi imprenditori che in essa hanno trovato affidabilità e garanzia nei loro investimenti. Eventi di rilievo, opere realizzate, convenzioni e iniziative portano il segno concreto dell’impegno della nostra Banca: risultati che mi gratificano profondamente e che mi consentono di guardare al percorso compiuto con sincera soddisfazione. Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza il percorso condiviso con amici, collaboratori e amministratori capaci di tenere insieme rigore, visione e sogno, condividendo valori, obiettivi e responsabilità.

In questo cammino si sono intrecciate, negli anni, anche altre responsabilità istituzionali che ho avuto l’onore di ricoprire, tra cui quella di Sindaco del mio paese natio. Un incarico che richiede un impegno rilevante e costante. Anche questa responsabilità ha contribuito alla riflessione che oggi mi conduce a fare questo passo – aggiunge – assumo questa decisione con la serenità di chi sa di lasciare la Banca in ottime condizioni: una governance giovane e competente con professionalità motivate, pienamente in grado di guidare la Banca verso traguardi ancora più ambiziosi e onorevoli.

Significative le parole finali della sua missiva: “Pur nella comprensibile emozione che accompagna questo passaggio, resto orgoglioso di aver realizzato un sogno: quello di aver contribuito a costruire una Banca competitiva, punto di riferimento tanto per i grandi imprenditori del territorio quanto per chiunque avesse bisogno di sostegno per muovere i primi passi nel mondo del lavoro. Sono consapevole di lasciare in eredità una visione innovativa, capace di muoversi in un contesto che evolve rapidamente, ma sempre fondata su equilibrio, correttezza e su quei valori solidi e inossidabili che costituiscono l’identità profonda della BCC di Aquara e che devono restare guida imprescindibile per chiunque vi operi. Desidero rivolgere un ringraziamento sentito ai Consigli di Amministrazione che negli anni hanno condiviso e sostenuto la mia linea operativa e a tutti i Dipendenti che hanno sempre dimostrato affetto, dedizione e spirito di appartenenza nel loro percorso di crescita professionale.

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