Era il 19 gennaio del 2024, esattamente due anni, quando sulle colonne del quotidiano “la Città” venne pubblicato un ampio reportage che raccontava – con parole ed immagini – le “stranezze” del lungomare di Torrione, già a quel tempo interessato da cedimenti strutturali. Erano i mesi in cui si raccontava della “grotta” sorta sotto il parco giochi comunale, primo segnale – forte e concreto – di una situazione davvero critica, sfociata nell’inerzia dell’amministrazione comunale e negli inevitabili crolli che si sono susseguiti negli scorsi mesi.
Fra le “stranezze” riportate anche quelle relative al terrazzamento fra un lido privato e l’ex Ostello della Gioventù dove, da qualche anno, sorge il “Giardino di Asia e gli amici del mandorlo”, area verde affidata a un privato, in particolare all’imprenditore Fabio Bassi che in quel luogo ha voluto onorare la figlia e altri giovani salernitani scomparsi prematuramente. Un’area già “nota” alle cronache: fu il tratto del lungomare che, nel 2016, precipitò a mare per un cedimento strutturale e che fu ricostruito dopo un lungo cantiere. Una zona “giovane”, dunque, che però già due anni fa presentava i segni del tempo.
Che, adesso, nell’inerzia e nella sordità dell’amministrazione che non ha ascoltato mai gli allarmi arrivati in particolare dai residenti, fa davvero paura. In due anni, infatti, la situazione nell’area del Giardino di Asia è inesorabilmente precipitata: quelli che all’epoca sembravano dei “semplici” distaccamenti dei giunti in marmo fra il muro e la pavimentazione, adesso, sono diventate fessure. Sempre più visibili: in particolare nel tratto centrale del terrazzamento, infatti, si nota chiaramente un varco. Un vuoto fra il muretto di protezione e la pavimentazione che da cui si intravede anche la luce. Un’apertura preoccupante che va ad aggiungersi alle problematiche già segnalate due anni.

