Di nuovo l’arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno costretto ad accendere i fari sull’operato finanziario di don Vincenzo Addesso, ampliando l’orizzonte anche alla parrocchia di Auletta, oltre a quella di Salvitelle, entrambe attualmente in capo allo stesso sacerdote.
Salvitelle
Nel primo caso monsignor Andrea Bellandi nei prossimi giorni, nella sede della Curia in via Roberto il Guiscardo a Salerno, incontrerà Pompeo Perretta, presidente della Pro Loco di Salvitelle, che aveva chiesto di far luce sulla mancata rendicontazione delle somme relative alla Festa di San Sebastiano, consegnate al parroco come da lui stesso certificato in un documento rilasciato ai componenti della struttura di promozione del territorio.
Auletta
Contemporaneamente, la gestione amministrativa dell’ente parrocchia di Auletta continua a sollevare nella popolazione perplessità analoghe a quelle già emerse nella vicina Salvitelle. Da anni il Comitato della Festa di San Donato e alcuni membri del Consiglio Economico parrocchiale segnalano la situazione venutasi a creare all’Arcivescovo Andrea Bellandi.
Negli anni scorsi, grazie ai fondi dell’Otto per mille destinati alla Chiesa cattolica, è stato finanziato il restauro della cupola della chiesa di San Donato. I lavori erano stati affidati a una ditta locale e a tecnici del posto che avevano predisposto un progetto ritenuto valido e realizzato con serietà.
Successivamente, però, la gestione dei fondi avrebbe subito gravi criticità. Il prelato attualmente in carica, nominato dall’Arcivescovo Bellandi e precedentemente assegnato a Campolongo Hospital dal suo predecessore Luigi Moretti, non avrebbe adempiuto pienamente ai propri compiti amministrativi, con il mancato rispetto dei criteri di corretta gestione dei fondi della Conferenza Episcopale Italiana.
In questa vicenda viene chiamata in causa anche la Curia, perché non avrebbe esercitato un adeguato controllo.
La comunità di Auletta chiede chiarezza e trasparenza, soffermandosi pure su quale vigilanza sia stata esercitata dall’Economato della Curia sull’utilizzo delle risorse dell’Otto per mille.
Curia di Salerno
Dopo le proteste della popolazione per un presunto ammanco, sarebbero stati inviati emissari dell’Arcivescovo e notificata una prima lettera di ammonizione, come previsto dalle norme vigenti di diritto canonico. Tuttavia, secondo i parrocchiani, a tale atto non sarebbe seguito alcun provvedimento concreto.
A oggi, secondo quanto denunciato dai fedeli della parrocchia di Auletta, non vi sarebbe traccia di parte dei fondi dell’Otto per mille destinati al restauro. Una vicenda che ha sollevato interrogativi non solo nella comunità religiosa di Auletta, ma anche tra i cittadini che contribuiscono ogni anno al finanziamento della Chiesa.

