Un’importante operazione dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore ha portato all’arresto di tre persone residenti nell’Agro Nocerino Sarnese. Si tratta di un uomo di 49 anni e di due donne di 52 e 22 anni, indagati a vario titolo per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, detenzione abusiva di armi e munizioni e detenzione illegale di materiale esplosivo.
Le indagini e il sequestro di droga
L’attività investigativa, sviluppata nel corso delle ultime settimane, ha consentito ai militari dell’Arma di ricostruire un presunto sistema di gestione e custodia di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. Durante le perquisizioni sono state rinvenute droghe di diversa natura, oltre a materiale per il taglio e il confezionamento, elementi ritenuti indicativi di un’attività di spaccio strutturata.
Nel corso dell’operazione è stata inoltre sequestrata una cospicua somma di denaro in contanti, ritenuta verosimilmente provento dell’attività illecita.
Armi e munizioni: arsenale nascosto
Particolarmente rilevante il bilancio relativo alle armi. I Carabinieri hanno infatti sequestrato sei armi lunghe e cinque pistole di diverso calibro, oltre a munizionamento vario. Un vero e proprio arsenale, detenuto illegalmente, che avrebbe potuto rappresentare un serio pericolo per la sicurezza pubblica.
Ordigni esplosivi e intervento degli artificieri
Nel corso delle attività sono stati rinvenuti anche tre ordigni esplosivi, uno dei quali dotato di sistema di attivazione a radiocomando. Considerata l’elevata pericolosità del materiale, si è reso necessario l’intervento dell’Aliquota Artificieri e Antisabotaggio del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Salerno, che ha provveduto alla messa in sicurezza degli ordigni.
Arresti e prosecuzione delle indagini
I tre indagati sono stati arrestati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria competente. Le indagini proseguono per accertare eventuali collegamenti con altre attività criminali operanti sul territorio dell’Agro Nocerino Sarnese e per chiarire la provenienza delle armi e degli esplosivi sequestrati.

