La sezione centrale d’Appello della Corte dei conti di Napoli ha messo un punto fermo sull’inchiesta “Strade Fantasma”, respingendo i ricorsi presentati contro le sentenze di primo grado da due ex dipendenti della Provincia di Salerno e confermando, nella sostanza, l’impianto accusatorio relativo al maxi danno erariale contestato. Ridotta, invece, la sanzione pecuniaria inflitta alla Banca Bper – già Banca della Campania – coinvolta nel procedimento in qualità di tesoriere dell’Ente di Palazzo Sant’Agostino.
Con la sentenza numero 430 del 2024, la Sezione giurisdizionale regionale per la Campania della Corte dei conti aveva accertato un danno erariale pari a 6 milioni 362mila euro, che la Provincia di Salerno avrebbe subito nel periodo compreso tra il 13 febbraio 2007 e l’8 settembre 2009. Secondo i giudici contabili, tale danno sarebbe derivato dalle condotte di tre dipendenti provinciali che, a vario titolo, avevano contribuito alla predisposizione di 36 mandati di pagamento a favore di cinque società private, tutte riconducibili al medesimo imprenditore, nonché dell’allora Banca della Campania, che aveva materialmente eseguito i pagamenti per lavori pubblici risultati mai eseguiti o già saldati.
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“Strade fantasma”, resta il danno erariale
di Salvatore De Napoli
Confermate in appello dalla Corte dei Conti le contestazioni da oltre 6 milioni di euro ai funzionari della Provincia

- Pubblicato il 22 Gennaio 2026
- Tags: corte dei conti, provincia di Salerno, salerno, strade fantasma
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