ANGRI – Un tentato furto che non convince. È al vaglio dei carabinieri la versione fornita dal 29enne pusher di Angri, verso la cui auto sono stati esplosi, martedì notte, otto colpi di pistola. Sono molti gli elementi che non quadrano nelle ricostruzioni circolate in queste ore e fornite in gran parte dallo stesso 29enne preso di mira. I carabinieri del tenente colonnello Gianfranco Albanese stanno approfondendo i dati emersi dal racconto del “bersaglio”, dal sopralluogo e sono alla ricerca di eventuali registrazioni delle telecamere di videosorveglianza relative a quanto avvenuto poco dopo la mezzanotte di martedì scorso.
L’ipotesi sarebbe che i due che poi hanno sparato avrebbero reagito alla scoperta, da parte del 29enne, di un tentativo di furto della sua Fiat Panda. Infatti, non quadrano molti dei punti della ricostruzione, a partire dall’inseguimento per le strade di Angri fino agli spari in via dei Goti e in via Don Carlo La Mura.
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Spari all’auto del pusher, ipotesi agguato ad Angri
di Salvatore De Napoli
Non convince la versione del giovane che ai carabinieri ha raccontato di un tentato furto finito male

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