L’emergenza personale nei Pronto soccorso dell’ospedale Ruggi è destinata a continuare. Già, perchè anche questa volta la procedura di selezione avviata dall’Azienda Universitaria – in particolare lo scorso luglio, a pochi giorni dalla formalizzazione dell’incarico all’ormai ex direttore generale Ciro Verdoliva – per assumere a tempo indeterminato medici specializzati nell’emergenza-urgenza pronti a scendere in campo nelle “trincee” del presidio di via San Leonardo (così come in quelli di Cava de’ Tirreni, Ravello e Mercato San Severino) si è conclusa con un mezzo flop: su dieci contratti messi sul tavolo dal Ruggi, infatti, soltanto quattro sono stati firmati negli scorsi giorni. Sei posti restano liberi, dunque. E, fra l’altro, due posti sono stati “opzionati” da specializzandi che, dunque, si troveranno ad affrontare un primo incarico lavorativo dall’alto coefficiente di difficoltà.
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Ruggi, la caccia ai medici per il Pronto soccorso è un flop
Al bando per dieci contratti a tempo indeterminato rispondono solo in quattro. I turni salvati dai gettonisti

- Pubblicato il 21 Gennaio 2026
- Tags: gettonisti, pronto soccorso, ruggi, salerno, sos sanità
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