Il progetto di dimensionamento locale, che comporterebbe sostanziali trasformazioni nella comunità scolastica, continua a tenere banco ad Angri. Preoccupazione alla scuola media Galvani-Opromolla, ma forti timori emergono anche al Terzo circolo didattico, che rischierebbe di perdere il plesso di via Lazio.
La prospettiva che a breve la Galvani-Opromolla possa dividersi in due distinti e differenti istituti comprensivi agita docenti e famiglie, così come al Terzo circolo, dove i genitori sono preoccupati per il futuro dei propri figli. Una decisione che arriva, tra l’altro, nel pieno delle iscrizioni alla scuola secondaria di primo grado, quando i genitori devono decidere a quale scuola iscrivere i propri figli al termine della primaria.
Al plesso di via Lazio, facente capo al Terzo circolo didattico, monta intanto la protesta. Per domani mattina è prevista una manifestazione da parte delle mamme; nel fine settimana le chat di classe pullulavano di messaggi per organizzarsi al meglio con striscioni e cartelli. «Naturalmente i bambini entreranno regolarmente», spiega una rappresentante. Proprio il plesso di via Lazio è tra i luoghi contesi, destinato, secondo il piano di dimensionamento locale, a passare dal Terzo circolo alla scuola Smaldone. Anche qui le famiglie temono il cambio dei docenti e dei progetti.

