Non semplici atti ammnistrativi e formali. La giunta tenuta venerdì mattina al Comune di Salerno, quella che passerà alle cronache come l’ultima guidata dal sindaco Vincenzo Napoli nella giornata delle sue dimissioni, è servita anche a blindare le procedure riferite ai prossimi concorsi per le assunzioni a Palazzo di Città e su una serie di attività culturali programmate per il 2026. In pratica, si tratta di due delibere d’indirizzo che, una volta validate dalla giunta, mettono in condizioni gli uffici di procedere con tutto l’iter burocratico che non può essere bloccato. Nemmeno con l’arrivo . come previsto dopo i 20 giorni dalla comunicazione ufficiale delle dimissioni del sindaco – di un commissario prefettizio.
Concorsi ed eventi culturali blindati, dunque, in una sorta di blitz pre-dimissioni. La delibera che riguarda i dipendenti comunali, in particolare, prevede che «tenuto conto dei criteri contenuti negli atti di programmazione approvati in Consiglio comunale, con riferimento ai bandi di concorsi pubblici per titoli ed esami, si dà indirizzo di valorizzare, con apposito punteggio, l’esperienza professionale maturata dal personale titolare di rapporto di lavoro subordinato sia a tempo indeterminato che determinato alle dipendenze del Comune di Salerno». In sostanza, la Giunta stabilisce che chi ha già lavorato con l’Ente di Palazzo Guerra possa avere una premialità quando saranno banditi i vari concorsi per coprire i vuoti nell’organico del Comune.
L’altra delibera, quella che fa più discutere, si concentra sulla programmazione per quest’anno delle attività culturali e didattiche promosse dal Comune di Salerno.

