I carabinieri sono arrivati a loro seguendo una traccia precisa: precedenti specifici, movimenti sospetti e un’attività di pedinamento mirata. È così che si è chiuso il cerchio attorno alla coppia di quarantenni finita in manette a Sarno, al centro di una delle operazioni più rilevanti degli ultimi mesi sul fronte del contrasto alla criminalità organizzata. Nel loro garage, in via Prolungamento Matteotti, sono state ritrovate armi e dieci chili di droga. Ora gli investigatori passano al setaccio i cellulari di entrambi, nella speranza di ricostruire contatti, flussi e possibili ramificazioni di un sistema che, alla luce degli ingenti quantitativi di droga e armi sequestrati, potrebbe avere collegamenti con l’hinterland vesuviano.
Un’ipotesi che rafforza il peso dell’operazione scattata nel pomeriggio di giovedì scorso, quando i militari del Reparto territoriale di Nocera Inferiore, con il supporto dei militari della Tenenza di Sarno e sotto il coordinamento del colonnello Gianfranco Albanese, hanno fatto irruzione in un garage apparentemente anonimo, nel cuore della città, in via Prolungamento Matteotti.

