Napoli, la tradizione del cippo o fucarazzo di Sant’Antonio Abate torna a far discutere per i rischi legati alla sicurezza pubblica. Nella notte, un falò acceso in strada ha provocato un principio di incendio nel centro cittadino, rendendo necessario l’intervento dei carabinieri.
Falò di Sant’Antonio, intervento dei carabinieri nel centro di Napoli
La notte scorsa i carabinieri della compagnia Napoli Centro sono intervenuti in vico Santa Maria della Neve a seguito di un principio di incendio sviluppatosi in strada. Secondo quanto ricostruito, una trentina di persone avrebbe dato fuoco a una catasta di legna accumulata nei giorni precedenti in vista dei festeggiamenti per Sant’Antonio Abate.
Il materiale utilizzato per il falò comprendeva legno raccolto nel quartiere, inclusi alberi di Natale naturali ormai secchi, pratica purtroppo frequente in occasione di questa ricorrenza.
Tradizione e riti del fuoco: tra devozione e pericolo
Nel Napoletano la tradizione del cippo o fucarazzo è particolarmente sentita. I falò accesi nella notte tra il 16 e il 17 gennaio affondano le radici nei riti pagani del fuoco, simbolicamente legati alla purificazione e allo scacciare il male, fusi con la leggenda di Sant’Antonio che sarebbe sceso all’inferno per combattere il demonio.
Tuttavia, l’accensione incontrollata di grandi falò in aree urbane rappresenta un serio pericolo per l’incolumità pubblica e per le strutture circostanti.
Le fiamme raggiungono un istituto scolastico
Nel caso specifico, le fiamme hanno interessato anche parte del giardino retrostante dell’Istituto Statale Internazionale “Maria Pagano”, situato in via Andrea D’Isernia. L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha evitato conseguenze più gravi, ma l’episodio riaccende l’attenzione sui rischi legati a queste pratiche.
Sono attualmente in corso le indagini per identificare i responsabili dell’accensione del falò.
Sequestrati 5 quintali di legna nel rione Sanità
Già nella serata di ieri, i carabinieri della compagnia Napoli Stella avevano effettuato un’operazione preventiva nel rione Sanità, dove sono stati sequestrati circa cinque quintali di legna. Il materiale, secondo gli investigatori, era destinato verosimilmente alla realizzazione dei fucarazzi in occasione di Sant’Antonio Abate.
Le attività di controllo proseguiranno anche nei prossimi giorni per prevenire ulteriori episodi e garantire la sicurezza dei cittadini.

