Skip to content

Crolli sul lungomare di Salerno: ora servono 5,5 milioni

di Eleonora Tedesco
La perizia sui nuovi cedimenti, occorrono più soldi: in cassa solo 2,4 milioni. Interdetto il secondo campo da tennis: stop alla gara per la gestione
Crolli sul lungomare di Salerno: ora servono 5,5 milioni

Il secondo sopralluogo dopo i crolli del muro di contenimento del lungomare Tafuri, a Torrione, nell’area in cui insistono gli impianti sportivi ha rivelato una situazione ancora più complessa e grave di quella che era emersa finora. I tecnici e gli operai del Comune di Salerno, infatti, dopo le verifiche sul posto, hanno transennato altri cinque metri dell’area ai margini del cedimento, interdizione che ha portato alla chiusura di un altro campo da tennis. I rettangoli di gioco a disposizione al momento, dunque, restano soltanto due dei quattro presenti all’ombra del Forte La Carnale. E, dunque, è stato sospeso anche il bando-bis di affidamento della gestione che già da otto anni era passato a dodici mesi proprio in considerazione della precarietà delle condizioni del contesto.
E se la situazione è molto più grave e complicata del previsto, allora anche il quadro economico per sistemare la zona cambia. E lievita a 5,5 milioni di euro, un milione in più di quanto preventivato dopo le prime verifiche tecniche e molto di più rispetto a 2,4 milioni di fondi dei Prius che sono stati destinati alla messa in sicurezza del pattinodromo dopo il primo crollo. Insomma, la situazione del lungomare che si sbriciola diventa davvero di difficile risoluzione. I risvolti negativi sulla questione sono emersi nel corso della seduta della Commissione Trasparenza tenuta nella giornata di ieri: «Se questi fondi fossero spesi bene – sottolinea “dell’assemblea dei consiglieri”, Antonio Cammarota – ci potrebbero essere delle premialità e la possibilità di aver accesso ad altri fondi. Ma, attualmente, la situazione sembra essere in stallo e la soluzione sine die». La Commissione guidata dal consigliere de “La Nostra Libertà” segue già dal primo crollo le varie fasi dell’emergenza e ieri ha dedicato una seduta al confronto con Giovanni Micillo, dirigente del settore Opere e Lavori pubblici.
++++ L’ARTICOLO COMPLETO SULL’EDIZIONE ODIERNA DEL QUOTIDIANO CARTACEO ++++

Leggi anche

Salerno, furti in abitazioni: fermata una banda di georgiani
Centola, ritorno di fiamma dal camino: donna investita dal fuoco
Si ferisce con la pistola: arrestato a Battipaglia

Fondazione Vito Di Canto E.T.S. – Via Maestri del Lavoro, SNC – Eboli (SA) P.iva 02038640765

Il giornale aderisce alla FILE (Federazione Italiana Liberi Editori) e all’IAP (Istituto di autodisciplina pubblicitaria) Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo giornale può essere riprodotta con alcun mezzo e/o diffusa in alcun modo e a qualsiasi titolo