Giuseppe Scognamiglio, imprenditore 43enne della movida metelliana, è «estraneo a contesti di malavita e ad ambienti riconducibili a circuiti di illegalità organizzata». A sottolinearlo è il suo legale, l’avvocato Eduardo Torre, a pochi giorni dall’agguato che ha rischiato di costargli la vita. Mercoledì scorso, infatti, Scognamiglio è stato raggiunto – in viale Marconi a Cava de’ Tirreni – da quattro colpi di pistola, miracolosamente senza conseguenze letali.
Il legale ha chiarito la posizione del suo assistito, sottolineando come le ricostruzioni che hanno collegato l’episodio alle attività imprenditoriali o associative dell’imprenditore siano prive di riscontri oggettivi. «Non sono emersi elementi – spiega Torre – che colleghino l’accaduto a eventi organizzati negli ultimi mesi in città né all’attività professionale del signor Scognamiglio o degli organizzatori di manifestazioni pubbliche, come il “Cava Brew Festival” o lo “Xmas Brew Festival” di Capaccio Paestum».

