Il Pua ripresentato agli uffici comunali (ancora da perfezionare ma c’è) in cui si ribadisce il destino residenziale dell’area via dei Greci e, soprattutto, una serie di trasferte di alcuni operai specializzati a Foggia per pianificare il trasloco di alcuni macchinari. Due indizi non fanno una prova ma nel caso delle Fonderie Pisano si tratta di segnali concreti della reale volontà della proprietà di lasciare Salerno alla volta della Puglia. D’altronde, come riferiscono i lavoratori, «non c’è alternativa». È l’unica risposta che sentono ripetere in fabbrica. Ma questa risposta preoccupa perché la gran parte degli oltre 100 addetti dello storico stabilimento industriale di Fratte non è disposta a spostarsi alla volta della Capitanata, rischiando seriamente di perdere il posto di lavoro.
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Salerno, le Fonderie a Foggia: partono i sopralluoghi
di Eleonora Tedesco
Operai in Puglia per le verifiche nello stabilimento, i Pisano ripresentano il Pua: i lavoratori temono per il loro futuro. Summit al Comune con il sindaco: l’Ente chiama l’Asi per ricercare un suolo per il nuovo stabilimento

- Pubblicato il 13 Gennaio 2026
- Tags: delocalizzazione, fonderie pisano, Fratte, salerno
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