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Eboli, incendio al rione Paterno, decine di intossicati

di Francesco Faenza
Investigatori al lavoro sulle cause del rogo
Eboli, incendio al rione Paterno, decine di intossicati

Paura al rione Paterno in una palazzina popolare di via don Romolo Murri dove questa sera si è sprigionato un incendio. Intossicati decine di inquilini, tra cui alcuni bambini trasferiti nel reparto di Pediatria all’ospedale di Battipaglia. Gli anziani e i maggiorenni sono invece stati disintossicati all’ospedale di Eboli.
Le fiamme sarebbero partite dal sottoscala dove ci sono i contatori dell’impianto elettrico. Il black out sarebbe avvenuto qui. Materiale di risulta abbandonato nel sottoscala ha favorito il propagarsi delle fiamme. In pochi minuti l’intero stabile è stato invaso da una nuvola nera. Da qui è iniziato un fuggi fuggi pericoloso, tra urla di panico e agitazione alle stelle. Un uomo è andato a sbattere contro un muro, a causa della fitta coltre nero. Ferito alla testa, è stato medicato dai sanitari del 118. Sul posto sono arrivate tre ambulanze, i vigili del fuoco e i carabinieri. Una donna anziana che viveva sola in casa è stata l’ultima a uscire, trasportata a braccia da un vigile del fuoco e da Gennaro Del Regno, sottoufficiale dei carabinieri del nucleo operativo di Eboli. Domate le fiamme, aperte le finestre, il fumo nero si è lentamente diradato. Tante le persone in lacrime all’esterno dello stabile. Una donna ha vomitato a lungo, fino a che non è stata accompagnata in ospedale. I bambini sono apparsi molto spaventati, oltre che intossicati dal fumo. L’immobile non dovrebbe essere pericolante. Ma ora è poco ospitale. Le pareti sono tutte annerite. Nessun politico, di maggioranza o di opposizione, ha raggiunto il rione Paterno.

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