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Il “Big Bang” al Comune di Salerno: Napoli al passo d’addio

di Eleonora Tedesco
Le dimissioni del sindaco: venerdì ultimo passaggio formale, poi la rivoluzione. Una lettera per salutare la città. Già partite le grandi manovre e il “toto assessori”
Il “Big Bang” al Comune di Salerno: Napoli al passo d’addio

La lettera con le dimissioni sarebbe già pronta: è riposta in un cassetto e pronta a essere tirata fuori al momento utile, quello ritenuto più opportuno. Ma, intanto, le giornate del sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, continuano come se nulla fosse. Come se all’orizzonte non ci fosse la tanto sussurrata “rivoluzione” che sancirà il suo addio in anticipo alla fascia tricolore del capoluogo, aprendo la strada per il possibile ritorno alla guida dell’Ente di Palazzo Guerra all’ex governatore Vincenzo De Luca.
L’agenda di Napoli, anche ieri, era molto fitta: ha presenziato all’inaugurazione dei nuovi bagni alla scuola Matteo Luciani, ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori delle Fonderie Pisano e, infine, ha convocato e tenuto la seduta della giunta. Tutto come una giornata “normale”: non una parola detta ai suoi assessori, nessun accenno alle questioni politiche se non alle appena celebrate elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale, il parlamentino di Palazzo Santa Lucia di cui è presidente. Fa finta di nulla, vuole fare il primo cittadino fino a quando gli sarà consentito. Poi, come ironizza una figura di vertice dell’amministrazione comunale, arriverà il Big Bang, il giorno della grande deflagrazione in cui, con un solo colpo, sarà messa la parola fine sull’esperienza di questa giunta e del Consiglio comunale.
Se, però, anche le fonti solitamente più generose di indiscrezioni sono taciturne, sono date e calcoli a indicare il percorso. Il primo passo da compiere verso il Big Bang sarà l’insediamento del nuovo Consiglio provinciale: Napoli ha convocato il primo appuntamento del rinnovato organo per venerdì a mezzogiorno. All’ordine del giorno due punti: quello formale, previsto dalla burocrazia, per la convalida dei consiglieri eletti. E quello “classico” delle comunicazioni del presidente che, mai come questa volta, potrebbero aprire uno spaccato sull’annunciato Big Beng. Procedure che devono essere svolte per forza dal presidente, nel pieno delle sue funzioni. Una volta riunito e ufficializzata la composizione del Consiglio di Palazzo Sant’Agostino sarà nominato anche il vicepresidente della Provincia. Quindi – almeno sulla carta – sarà pienamente in carica chi potrà prendere – pro tempre come facente funzione – il posto di Napoli che, lasciando la poltrona di sindaco perderebbe anche il ruolo di numero uno della Provincia.
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