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Fitofarmaci cancerogeni: i beni restano sequestrati a Scafati

Il gip revoca gli arresti ai Federico e conferma i sigilli
Fitofarmaci cancerogeni: i beni restano sequestrati a Scafati

Colpo di scena nell’inchiesta sul traffico di fitofarmaci cancerogeni: il giudice delle indagini preliminari di Nocera Inferiore, Giovanni Pipola, ha revocato le misure cautelari nei confronti di Francesco Federico e dei suoi due figli. Tornano così tutti liberi, mentre resta il maxi sequestro di beni per oltre 7,6 milioni di euro, confermando la stretta sui patrimoni accumulati attraverso l’attività illecita.
La decisione giunge dopo che l’inchiesta, già costellata da arresti e iscrizioni nel registro degli indagati nello scorso mese di aprile, era stata sdoppiata per competenza territoriale dai giudici di Torre Annunziata. Questi ultimi avevano accolto le eccezioni sollevate dalle difese, rappresentate dagli avvocati Gennaro Maresca e Ippolito Matrone, consentendo così il trasferimento di parte del fascicolo a Nocera Inferiore.

Secondo l’accusa, alcuni degli indagati rispondono di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati gravi: l’adulterazione e la contraffazione di fitofarmaci, la ricettazione dei prodotti illegali e il riciclaggio di denaro derivante dalle vendite illecite.

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