Skip to content

Salerno, sos Pronto soccorso: «Cure sul territorio ko e furbi: l’emergenza è in tilt»

di Salvatore De Napoli
Gli operatori del 118: «Trasportiamo persone che si possono curare a casa, situazione al limite». La testimonianza di Valiante
Salerno, sos Pronto soccorso: «Cure sul territorio ko e furbi: l’emergenza è in tilt»

«È il solito problema della medicina difensiva: tutti i pazienti anche con codici bianchi e verdi vengono portati in ospedale. Praticamente il fallimento dell’emergenza territoriale». A parlare è un infermiere con oltre 20 anni di esperienza al 118, il servizio che per conto dell’Asl presta il soccorso, esausto per quanto avviene in Campania e in particolare a Salerno e in provincia dove le aree d’emergenza urgenza sono sempre più ingolfate.

«La stragrande maggioranza dei pazienti che portiamo in ospedale – riferisce l’infermiere – sono ascrivibili a codice bianchi, verdi, azzurri che avevano impropriamente al Pronto soccorso, dove si giunge anche per una semplice influenza o per patologie che potrebbero essere trattate con un medico a casa. In ospedale finiscono pazienti cronici e anziani che potrebbero essere curati a domicilio, senza alcun problema. La guardia medica o i medici di medicina generale non vanne a casa per visitare nessuno, ma inviano tutti al Pronto soccorso, scaricandosi il problema». Insomma, tutto scaricano sul 118 e all’ospedale dove oltre il 75% dei ricoveri al Pronto soccorso può definirsi improprio.

«Le ambulanze sono senza medici e quelle coi camici bianchi o l’auto con medici a bordo sono poche sottolinea l’infermiere. Noi facciamo spesso da taxi per i pazienti, portandoli impropriamente in ospedale. Potremmo fare qualcosa anche noi infermieri se solo ci autorizzasse il medico della nostra centrale, ma questa manda lo stesso tutti gli ammalati in ospedale, anche quando una semplice iniezione. Ma tutti vanno in ospedale per evitare anche responsabilità legali».

Leggi anche

Emergenza influenza: il Ruggi blocca tutto
Salerno, svolta ex Tribunale: partono i primi lavori
Salerno, arrestato con tre pistole pronte a sparare