CAVA DE’ TIRRENI – Chi ha agito lo ha fatto per uccidere. Quello all’imprenditore 43enne Giuseppe Scognamiglio, infatti, non era un semplice avvertimento ma un’azione per freddarlo. Non a caso l’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore è per tentato omicidio. Tuttavia, quei quattro colpi di pistola spariti non hanno sfiorato nemmeno di strisce il titolare di una delle più rinomate attività di ristorazione in Costiera amalfitana. Ne sono sicuri gli uomini della Squadra mobile della questura di Salerno – agli ordine del vicequestore Elvio Barbati -, che indagano su quanto accaduto nel pomeriggio di mercoledì a Cava de’ Tirreni. Per il resto non trapela nessun’altra indiscrezione su quanto accaduto in viale Marconi, all’incrocio con via Virno.
Scognamiglio è stato ascoltato dai poliziotti subito dopo nella serata di mercoledì. Seppur scosso, è stato ritenuto molto collaborativo dagli investigatori. Avrebbe spiegato di non aver mai avuto intimidazioni per questioni professionali o personali.
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Spari all’imprenditore di Cava de’ Tirreni, focus sugli appalti
di Annalaura Ferrara
S’indaga sugli stand per la ristorazione e i servizi di security per gli eventi organizzati in città e nel Cilento da Scognamiglio

- Pubblicato il 9 Gennaio 2026
- Tags: cava de' tirreni, giuseppe scognamiglio, movida
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