Quelle ore di scuola calcio con la “sua” squadra non sono servite soltanto ad allenare forma fisica e a imparare a mantenere la posizione in campo. Non servivano a fare di lui un campione da miliardi e da Pallone d’oro: quelle ore trascorse sul rettangolo verde con i compagni di tante partite servono come e più di una terapia. Perché da quando D., bimbo affetto da una grave forma di disabilità, si allena con la “sua” squadra sono arrivati miglioramenti inaspettati. Ora, però, il bambino rischia di perdere i suoi compagni che si allenano al campo “De Gasperi” con la Scuola Calcio Primavera. Il suo papà è terribilmente preoccupato, tanto da aver scritto una diffida alla cordata (formata da Assocalcio Salerno, Millenium, Torrione, Coscia e Gallozzi) che gestisce l’impianto sportivo dell’omonimo quartiere della zona orientale inoltrata anche al Comune di Salerno, al Dipartimento delle Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio e alla Procura della Repubblica di Salerno affinché «possano vigilare a esclusiva tutela del minore diversamente abile».
Come si legge nell’esposto, infatti, «il minore fa parte di un “gruppo squadra” che ha rappresentato, negli anni, un punto cardine del suo processo riabilitativo, essendo affetto da un disturbo del neurosviluppo che influisce sulla comunicazione, l’interazione sociale e il comportamento». Tuttavia, l’associazione temporanea di società che gestisce l’impianto “De Gasperi” ha comunicato lo scorso 3 gennaio – in corso d’anno “calcistico” – che, contrariamente a quanto accaduto fino al giorno prima, a partire dal 5 gennaio la Primavera avrebbe dovuto anticipare l’orario di svolgimento degli allenamenti alle 15 invece che alle 16.15 fino alle 17.30. Scelta di orario che, di fatto, significa escludere D. dalle attività sportive e dagli allenamenti con la sua squadra. «Il minore – si legge nella diffida inviata alla cordata che si è aggiudicata il bando indetto negli scorsi mesi dal Comune di Salerno che ha affidato la gestione non solo del “De Gasperi” ma anche del “Settembrino” di Fratte – viene seguito da un’associazione specializzata tutti i giorni scolastici fino alle ore 16 e il nuovo orario di allenamento precluderebbe la partecipazione all’attività che per lui rappresenta un importante ristoro psichico e che ha migliorato il suo modo di relazionarsi con l’esterno».
Irricevibile anche la proposta avanzata dall’Ati di far partecipare il bimbo agli allenamenti di un’altra scuola calcio e con nuovi compagni.
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Salerno, sport a ostacoli: cambiano gli orari al campo, bimbo a casa. C’è la diffida
di Eleonora Tedesco
Improvvise variazioni al “De Gasperi”, il papà di un piccolo disabile all’attacco

- Pubblicato il 8 Gennaio 2026
- Tags: de gasperi, salerno, scuole calcio, sport
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