Su un piatto della bilancia strade troppo malconce e da risistemare con urgenza, mega progetti – come il restyling del Parco del Mercatello o il PalaSalerno – che continuano a drenare fondi pubblici ed emergenze – come il crollo del muro di contenimento del pattinodromo di Torrione – che necessitano di soldi urgenti per la messa in sicurezza. Sull’altro piatto opere “sacrificabili” come la riqualificazione di Palazzo di Città, del teatro Verdi e del Casino sociale oppure il Parco del Seminario. E poi c’è l’immancabile belvedere di via Benedetto Croce. È quanto accaduto con la disponibilità dei fondi europei Prius: un pacchetto di risorse da destinare a opere per la sostenibilità delle realtà urbane che servono, invece, a risolvere problemi che escludono interventi da tempo rimandati.
È questo che è accaduto con la partita dei fondi Pics e che accade ancora con i Prius: l’amministrazione candida a finanziamento progetti e interventi più che altro emergenziali togliendo fondi al recupero di altri spazi cittadini che ritorneranno nel prossimo elenco di progetti da finanziare. Soprattutto considerando che quelli europei sono, praticamente, gli unici soldi che arrivano nelle casse di Palazzo di Città strette nel piano di rientro dal debito.
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Salerno, il Belvedere dimenticato: fondi ancora sacrificati
di Eleonora Tedesco
Salta ancora una volta la riqualificazione del giardino panoramico di via Croce. Il progetto previsto con risorse Prius non si farà: i soldi servono per le emergenze

- Pubblicato il 7 Gennaio 2026
- Tags: belvedere, fondi prius, salerno, via croce
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