Qualche albergo tradizionale in meno e molti più alloggi per soggiorni brevi – vale a dire b&b e case vacanza – oltre a una ristorazione che, tra luci e ombre, continua a reggere l’urto dei cambiamenti. È questo il quadro che emerge dall’analisi di Unioncamere-InfoCamere delle attività dei servizi di alloggio e ristorazione negli ultimi cinque anni anche a Salerno e provincia, in linea con il trend che si registra in tutta la Penisola.
I dati nazionali, aggiornati al 30 settembre 2025, infatti, mostrano in Italia – così come nel Salernitano – una trasformazione profonda dell’offerta turistica italiana: gli alberghi classici arretrano, mentre crescono con forza le strutture extra-alberghiere legate ai soggiorni brevi, soprattutto nelle grandi città e nelle destinazioni più attrattive, dove si intensificano anche le tensioni legate all’overtourism. In questo scenario, la ristorazione conferma un ruolo di tenuta e di presidio economico dei territori, intercettando la domanda di convivialità tipica delle festività.

