Il muro di contenimento di lungomare Tafuri che perimetra il pattinodromo di Torrione ormai non c’è più. Sotto i colpi delle onde e delle mareggiate è crollata anche l’altra parte della struttura, opposta a quella franata qualche mese fa, nei pressi della discesa che conduce a una struttura alberghiera e alla spiaggia libera della foce dell’Irno. È come se il mare, poco a poco, e soprattutto senza che si sia messa in campo alcuna manutenzione nei decenni, si stia riprendendo quella parte del lungomare che un tempo gli apparteneva.
Il crollo di quest’altra parte del muro si è registrato nella mattinata di ieri, probabilmente tra le ore 8 e le 11. Ed è evidente lo squarcio che, ancora una volta, si è creato. Crepe che da tempo destavano la preoccupazione dei salernitani e soprattutto degli sportivi e delle associazioni sportive che svolgono le proprie attività nell’impianto di Torrione. Proprio quella parte del muro di contenimento del lungomare, la scorsa primavera, era finita nel mirino dei “Figli delle Chiancarelle” e del quotidiano “la Città” che mostrarono le immagini dell’evidente crepa, una sorta di distaccamento preliminare, della struttura. Un altro crollo annunciato, dunque, anche perchè ormai da anni si sono susseguite a cadenza ritmica le denunce sul grave stato d’ammaloramento di quel muro. Che, dopo il primo crollo, continua a cedere ancora sotto la forza del mare e dei mancati interventi di manutenzione.

