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Via ai saldi a Salerno, nel mirino gli sconti anticipati

di Gaetano de Stefano
Da oggi parte la campagna in tutta la regione, la Fenailp: «Danni da chi non rispetta le regole»
Via ai saldi a Salerno, nel mirino gli sconti anticipati

Pronti, partenza, via: da oggi e per i prossimi 60 giorni partono i saldi in Campania e, dunque, anche a Salerno. Un “rito” atteso sia dai commercianti che dai consumatori che genera un cospicuo giro d’affari: secondo il centro studio di Confesercenti Campania, infatti, il valore totale delle compravendite dovrebbe raggiungere circa 750 milioni di euro. Un campano sue due approfitterà dei saldi, anche se cercherà di spendere un po’ meno dell’anno scorso, per una media a persona di 200 euro (circa 10-15 euro in meno rispetto ai saldi 2025). Ad incidere in maniera significativa sul fatturato saranno anche i turisti, presenti in gran numero nelle prossime settimane in Campania. Si stima che ogni turista spenderà mediamente 100 euro nel periodo dei saldi, per un contributo al giro d’affari totale che si aggira intorno ai 250 milioni di euro.

Secondo Fenailp Salerno, però, quello che dovrebbe rappresentare un momento di rilancio e trasparenza per il commercio salernitano potrebbe trasformarsi in un flop, in quanto in molti casi i cosiddetti pre-saldi hanno già anticipato gli sconti, sollevando forti criticità sul rispetto delle regole e sulla correttezza della concorrenza. «I pre-saldi – sostiene Gregorio Saetta, presidente di Fenailp Salerno – rappresentano un fenomeno scorretto che penalizza i negozianti onesti e mette in difficoltà chi rispetta rigorosamente la normativa sui saldi stagionali. Le date di inizio devono essere chiare, uguali per tutti e rispettate».

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