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Regione, ecco la giunta “salernitana” dei… rappresentanti d’istituto

La curiosità: Bonavitacola e Pecoraro furono leader degli studenti al Liceo Severi, Maraio al classico De Sanctis
Regione, ecco la giunta “salernitana” dei… rappresentanti d’istituto

Chiamatela pure la giunta dei rappresentanti d’istituto. Già, perché nella nuova giunta a “trazione salernitana” della Regione Campania scelta – non senza fatica – dal neo-governatore Roberto Fico, c’è un dettaglio curioso che caratterizza quasi tutti i delegati scelti per comporre la squadra di governo di Palazzo Santa Lucia. Tre dei quattro salernitani che rappresenteranno il “braccio operativo” della nuova era del “campo largo”, infatti, hanno provenienze politiche diverse ma legate da uno stesso filo. Che riportano alla gioventù, agli anni spensierati della scuola: Fulvio Bonavitacola, Claudia Pecoraro ed Enzo Maraio, infatti, hanno tutti iniziato a coltivare la loro passione (e la loro azione) nella politica attiva proprio dal liceo, dal movimento studentesco. Ancora più curioso è il fatto che Bonavitacola e Pecoraro – naturalmente in tempi diversi – sono stati i “leader” degli studenti del liceo “Severi” di Salerno, lo scientifico della zona orientale della città che – curiosità nella curiosità – adesso ha una dirigente che fa anche da consigliera comunale, la “moderata” Barbara Figliolia. Lo storico “braccio destro” dell’ex governatore Vincenzo De Luca – ora nominato assessore alle Attività Produttive e allo Sviluppo Economico – nel cuore degli anni Settanta fu eletto nel primo Consiglio d’istituto del Liceo che all’epoca aveva sede in via Loria, iniziando quella carriera nella politica attiva che, di lì a pochi anni, lo portò ad assumere la carica di segretario provinciale dei giovani comunisti, primo incarico “ufficiale” di una carriera che continua ancora oggi. Una trentina d’anni dopo, a cavallo del nuovo millennio, rappresentante d’istituto del “Severi” è stata anche l’appena nominata assessora regionale ad Ambiente, Politiche Abitative e Pari Opportunità. In quegli anni, il Liceo si era già trasferito nell’attuale sede di via D’Annunzio, anni in cui la battaglia degli studenti era concentrata in particolare ad ottenere migliorie dal punto di vista strutturale.
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