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Scuola “smembrata”, scoppia la rivolta a Salerno

L’Ufficio regionale divide il “Santa Caterina-Amendola”, la preside: «Si perde un patrimonio». Studenti e genitori: «Non siamo numeri»
Scuola “smembrata”, scoppia la rivolta a Salerno

La proposta di ridimensionamento della rete scolastica per l’anno 2026/2027 accende lo scontro a Salerno. Nel mirino finisce il “Santa Caterina-Amendola”, destinato – secondo la tabella dell’Ufficio scolastico regionale – a scomparire attraverso lo smembramento dei suoi indirizzi e l’accorpamento con gli istituti “Focaccia” e “Virtuoso”. Una decisione che ha provocato la dura presa di posizione della dirigente scolastica e un appello accorato dell’intera comunità educante, pronta a difendere un presidio storico della zona orientale della città.

Tant’è che, ieri mattina, a poche ore dalla comunicazione, si è tenuta una partecipatissima assemblea d’istituto che ha visto la partecipazione di oltre 200 persone fra docenti, genitori e studenti, tutti uniti – nonostante le festività natalizie – per dire no allo “smebramento” dello storico istituto della zona orientale di Salerno, capace di diventare negli ultimi anni una vera eccellenza, un fiore all’occhiello del complesso sistema dell’istruzione all’ombra del Castello d’Arechi.

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