Sessanta ore consecutive in servizio su un’ambulanza del 118. Dal 23 al 25 dicembre, senza alcun cambio, senza riposo, senza la possibilità di tornare a casa dai propri familiari. È quanto accaduto a un medico impegnato nel Vallo di Diano, costretto a lavorare ininterrottamente per tre giorni a causa della cronica carenza di personale. I medici che dovevano sostituirla erano assenti per problemi di salute, altri impossibilitati a presentarsi per emergenze familiari. Turni scoperti e nessuno disponibile a subentrare.
Il rianimatore ha atteso invano un cambio che non è mai arrivato, continuando a rispondere alle chiamate di soccorso, anche nei casi più gravi, con la lucidità e le energie che inevitabilmente si affievoliscono dopo ore e ore di lavoro. Sessanta ore di turno rappresentano un record negativo per l’Asl di Salerno, una situazione che appare folle se rapportata ai contratti di lavoro e alle più elementari norme di sicurezza.
Mentre il medico non abbandonava la postazione rianimativa del 118, politici, dirigenti Asl e sindacalisti trascorrevano le festività con le proprie famiglie. Nessuno si è mosso per tamponare un’emergenza annunciata da mesi. Nessun top manager ha disposto richiami straordinari in servizio, nemmeno nei giorni più delicati dell’anno.
Sant’Arsenio, follia al 118: medico in servizio per 60 ore
di Francesco Faenza
Nessun collega si è presentato a dare il cambio

- Pubblicato il 27 Dicembre 2025
- Tags: dirigenti disorganizzati, nessun sostituto, turni da capogiro
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