Skip to content

Ruggi, Verdoliva sbatte la porta: due in pole per sostituirlo

di Marcella Cavaliere
Dimissioni ad horas per il dg: guiderà l’Ufficio nazionale del garante per la disabilità. Cantone e Gubitosa favoriti per la successione
Ruggi, Verdoliva sbatte la porta: due in pole per sostituirlo

È stato il manager più breve della storia dell’Azienda ospedaliera universitaria “Ruggi d’Aragona” di Salerno: Ciro Verdoliva, incaricato dalla Regione Campania e dal governatore Vincenzo De Luca di portare l’Azienda di via San Leonardo verso il futuro soltanto la scorsa estate, lascia la guida del nutrito complesso di strutture sanitarie del capoluogo e della provincia.

Verdoliva va via a meno di cinque mesi dal suo arrivo – il primo giorno a Salerno con la presa in carico del servizio lo scorso 9 agosto: la firma delle sue dimissioni ad horas già c’è stata e con quest’atto ufficiale è stato contemporaneamente ufficializzato il suo nuovo prestigiono (e molto remunerativo) incarico: l’ormai ex dg del “Ruggi”, infatti, è stato scelto come nuovo direttore generale dell’Ufficio nazionale del garante per la disabilità.

Un incarico non prettamente legato alla sanità – l’ufficio è operativo dal 2025 – che si occupa di promuovere, tutelare e monitorare i diritti delle persone con disabilità in Italia, in linea con la Convenzione Onu, per contrastare discriminazione, vigilare sull’applicazione delle leggi, proporre miglioramenti alle politiche e promuovere inclusione e accomodamento ragionevole. Del resto, forse non a caso, anche nell’Azienda “Ruggi” Verdoliva aveva già promosso, scritto nero su bianco in una delibera, gli stessi principi.

Leggi anche

Casoria, gli architetti: «Investire sulla prevenzione, anche questo crollo si poteva evitare»
De Rosa: «Lo psicodramma Davos. E l’Europa rimane ferma»
Abusi su minori in una casa di accoglienza: fermato un educatore nel Salernitano

Fondazione Vito Di Canto E.T.S. – Via Maestri del Lavoro, SNC – Eboli (SA) P.iva 02038640765

Il giornale aderisce alla FILE (Federazione Italiana Liberi Editori) e all’IAP (Istituto di autodisciplina pubblicitaria) Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo giornale può essere riprodotta con alcun mezzo e/o diffusa in alcun modo e a qualsiasi titolo