POSITANO – Villa Treville a Positano, il Consiglio di Stato respinge il ricorso della Soprintendenza che aveva impugnato la sentenza del Tar di Salerno che annullava dei provvedimenti demolitori emessi dal Comune costiero in quella che fu la dimora storica in Costiera amalfitana del registra Franco Zeffirelli,morto nel 2019.
Il pronunciamento di primo grado risale al 14 novembre di un anno fa. La vicenda attiene alcuni presunti abusi rilevati nel corso di un sopralluogo effettuato nel febbraio 2024 che fecero emergere, come si legge nel dispositivo del Consiglio di Stato, «la realizzazione di opere sull’immobile denominato “Villa Maura”, in assenza di titolo paesaggistico, ed in difformità» da una autorizzazione risalente al novembre del 2022. Nello specifico, si tratta della creazione ex novo del tunnel sotterraneo e del vano ascensore. I rappresentanti del ministero della Cultura, successivamente alla sentenza del Tar, avevano chiesto una misura cautelare che, lo scorso maggio, è stata respinta.
Ieri è arrivata la sentenza definitiva. Gli appellanti hanno rilevato una serie di eccezioni. Come si legge in sentenza, è stato eccepito che «il primo giudice, oltre a descrivere puntualmente gli interventi oggetto delle censure, avrebbe dovuto indicare più analiticamente, ripartendole per le singole categorie contemplate, le opere che erano state oggetto degli ordini ripristinatori, esplicitando anche le ragioni per le quali riteneva rientrassero in dette tipologie».
(red.cro.)
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Lavori a Villa Treville: Ministero bocciato sulla dimora che fu di Zeffirelli a Positano
Tunnel e vano ascensore non alterano il paesaggio né superano le tolleranze costruttive

- Pubblicato il 22 Novembre 2025
- Tags: franco zeffirelli, positano, Villa Treville
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