Skip to content

Laviano: il prete sfida l’ordinanza, la Messa si farà

di Francesco Faenza
Attesa per la celebrazione del 23 novembre vietata dal commissario prefettizio
Laviano: il prete sfida l’ordinanza, la Messa si farà


La Messa si farà il 23 novembre e non il 30, come scritto in un’ordinanza dal commissario prefettizio, Roberto Amantea. I fedeli cantano vittoria. E plaudono al coraggio del parroco, don Giuseppe Zarra. «Don Giuseppe è uno di noi. Non è un ribelle. Ma è una persona che conosce le nostre sofferenze- spiega Vincenzo D’Antona, animatore di uno dei più seguiti gruppi social su Laviano- Quando ci ha confermato che avrebbe celebrato messa, i nostri cuori hanno gioito». I ricordi procedono a ritroso, con un groppo alla gola che non si scioglie. «Don Giuseppe era con noi quella maledetta notte del 23 novembre 1980 quando a Laviano ci sono state 303 vittime. Io personalmente ho perso un fratello di 15 anni. Tutta la comunità è rimasta ferita da quella tragedia imamane. Don Giuseppe era scavare tra le macerie con noi. Questo non lo dimenticheremo mai».
Oggi, al gruppo Facebook di D’Antona, sono iscritte 2500 persone. Molti sono emigranti. Rientrano in estate a Laviano. Qualcuno anche a Natale, per trascorrere qualche giorno nel paese dell’Alto Sele. «Don Giuseppe non è solo un prete coraggioso ma è uno di noi. Siamo felicissimi di celebrare la messa domenica 23 novembre alle ore 15. Invitiamo tutti i cittadini a partecipare».

Leggi anche

Salerno, bomba piazzata a Sant’Angelo: era sotto casa di Viviani
Salerno, scandalo a Chirurgia plastica: al prof sospensione dimezzata
La Statale Amalfitana riapre solo a metà