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Provincia di Salerno, gare d’appalto e sospetti. Il pm: «Archiviate tutto»

I presunti “affari” su Fondovalle, Aversana e sottopasso: mancano i riscontri. "Scagionati" Cascone, Alfieri, funzionari e imprenditori
Provincia di Salerno, gare d’appalto e sospetti. Il pm: «Archiviate tutto»

Tutto in una bolla di sapone: la Procura di Salerno ha chiesto l’archiviazione delle sette persone finite sul registro degli indagati nella seconda tranche degli approfondimenti sul “sistema Alfieri”, quella relativa ai presunti “affari” attorno agli appalti di un lotto della Fondovalle Calore, dei lavori di un tratto dell’Aversana e della realizzazione del sottopasso ferroviario di Capaccio Paestum, interventi sotto l’egida della Provincia di Salerno. Il sostituto procuratore titolare delle indagini, Alessandro Di Vico, dopo 13 mesi d’approfondimenti investigativi, ha formulato al gip del tribunale di Salerno la richiesta d’archiviazione per tutti i reati contestati e per tutti gli indagati. I riscontri, dunque, non avrebbero fatto emergere “notizie di reato” contestabili – era stata ipotizzata l’associazione a delinquere finalizzata proprio ad “aggiustare” queste gare d’appalto – nei confronti di Franco Alfieri, ex sindaco di Capaccio Paestum e numero uno dell’Ente di Palazzo Sant’Agostino; Andrea Campanile, staffista del già primo cittadino pestano; Michele Angelo Lizio, funzionario della Provincia di Salerno all’epoca dei fatti responsabile del settore Viabilità dell’Ente; Federica Turi e Giovanni Vito Bello, funzionari del Comune di Capaccio Paestum; Nicola Aulisio, imprenditore titolare della ditta “Cogea” di Ogliastro Cilento; Luca Cascone, consigliere regionale.
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