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Le casse comunali a Salerno languono? Ecco i soldi per le… bandiere

di Eleonora Tedesco
L’Ente sposta fondi ed esegue prelievi dal fondo di riserva per le emergenze. Ma si spende denaro per i vessilli davanti ai seggi e per la pesca nelle scuole
Le casse comunali a Salerno languono? Ecco i soldi per le… bandiere

Imbrigliate dal piano di rientro dal debito del “Salva Città”, le casse del Comune di Salerno languono: complicato trovare fondi per le manutenzioni ordinarie e per gli interventi che potrebbero essere ampiamente programmati, per le emergenze si ricorre anche al soccorso di fondi europei che dovrebbero essere destinati a opere strutturali per la riqualificazione e la rigenerazione urbana. E, così, i fondi Prius vengono dirottati prima alla realizzazione del Palazzetto dello sport e dei ponticelli del parco del Mercatello (che a sua volta aveva drenato fondi Pics destinati alla ristrutturazione di Palazzo di Città, del Casino sociale e del Teatro Verdi) e, addirittura, vengono recuperati soldi per la messa in sicurezza e la risistemazione del pattinodromo di Torrione, franato in mare con il muretto di “contenimento” di Lungomare Tafuri nonostante i ripetuti allarmi sui danni presenti che si sono susseguiti nel corso degli ultimi anni. E, come se non bastasse, si è dovuti ricorrere al Fondo di riserva per recuperare un milione e 400mila euro per pagare bollette e saldare i sinistri dei diversi Settori di cui è composto il Comune di Salerno.
Si tratta, certamente, di spese a parecchi zeri perché per spese più irrisorie qualcosa si riesce a trovare. Basta spulciare l’albo pretorio per trovare – spesso in serie – una serie di microaffidamenti che fanno sorgere qualche dubbio sulla loro utilità, in particolare conoscendo la situazione difficile delle casse di Palazzo Guerra.
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