È stata convalidata la misura cautelare in carcere per Giuseppe Esposito e Antonio Abbruzzese, i due giovani accusati dell’omicidio di Pasquale Nappo, il 18enne di Scafati ucciso nella notte tra sabato e domenica scorsi in piazza Pace, a Boscoreale. Entrambi si erano costituiti lunedì presso la caserma dei carabinieri di Torre Annunziata, dopo due giorni di ricerche serrate da parte delle forze dell’ordine.
Ieri Esposito è comparso davanti al gip del Tribunale oplontino per l’interrogatorio di garanzia, confermando quanto già dichiarato al momento della sua resa ai militari.
Abbruzzese, invece, non ha potuto essere ascoltato per motivi di salute, ma sarà sentito nei prossimi giorni non appena le sue condizioni lo permetteranno. I due restano dunque detenuti nel carcere di Secondigliano, dove sono sorvegliati a vista in attesa di ulteriori sviluppi dell’inchiesta.
Nel frattempo, la Procura di Torre Annunziata ha disposto il conferimento dell’incarico al medico legale per l’autopsia sulla salma del giovane scafatese. L’esame, considerato un atto irripetibile, dovrebbe essere eseguito tra oggi pomeriggio e domani e servirà a chiarire l’esatta traiettoria dei colpi e le cause della morte. Solo dopo si potrà fissare la data dei funerali, che potrebbero svolgersi nel weekend o, al più tardi, lunedì, per consentire a parenti e amici di partecipare alle esequie.
La comunità di Scafati è ancora sotto shock. Decine di messaggi di cordoglio sono apparsi sui social nelle ultime ore: amici, conoscenti e compagni di scuola ricordano Pasquale come un ragazzo solare, gentile e sempre pronto ad aiutare gli altri. In piazza Vittorio Veneto, a pochi passi dalla sua abitazione, qualcuno ha lasciato fiori e candele, trasformando il marciapiede in un piccolo altare di ricordi e silenzi.

