Inchiesta sulla bomba al Comune di Castel San Giorgio: nelle prossime ore nuovi accertamenti disposti dalla Dda per ricostruire l’attentato avvenuto 10 marzo scorso quando un ordigno distrusse il portone d’ingresso del Palazzo di città sangiorgese. Dopo l’iscrizione nel registro degli indagati di 5 persone, quasi tutte di Mercato San Severino, l’Antimafia ha disposto ulteriori accertamenti sulla vettura che sarebbe stata utilizzata nelle fasi precedenti o successive l’attentato.
Il pm Carlo Rinaldi, titolare dell’inchiesta, ha disposto per domani l’esecuzione di rilievi dattiloscopici e biologici sulla “Panda” sequestrata lo scorso 7 giugno per individuare eventuali residui riconducibili all’esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco all’indirizzo di due degli indagati nel filone della bomba a Castel San Giorgio.