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Bombe contro i sindaci, la Procura archivia l’inchiesta

Non si conoscerà mai chi nell'aprile 2023 mise gli ordigni dinanzi alle case dei due primi cittadini di Castel San Giorgio e Roccapiemonte
Bombe contro i sindaci, la Procura archivia l’inchiesta

Resterà ignota chissà ancora per quanto la mano – o le mani – che posizionò nell’aprile del 2023 le due bombe carta sotto casa dei sindaci di Roccapiemonte e Castel San Giorgio. Il caso giudiziario, infatti, almeno per il momento, è stato chiuso ma per evitare che cada in prescrizione il reato.

Le indagini

Archiviate, infatti, le indagini sui due attentati dinamitardi subiti, a distanza di 24 ore l’uno dall’altro, da Carmine Pagano, primo cittadino di Roccapiemonte, e da Paola Lanzara, sindaco di Castel San Giorgio. Entrambi riconfermati nel secondo mandato e legati da una grande amicizia, rimasero scossi dagli attentati ai quali non seppero dare nessuna plausibile spiegazione. Dopo quasi un anno e mezzo di indagini, aver sentito anche numerose persone e seguito svariate piste, la Procura di Nocera Inferiore ha deciso di archiviare il fascicolo, non avendo trovato, fino ad oggi, alcun indizio che potesse far risalire agli autori del gesto. Nessuna certezza neanche sul fatto che si fosse trattato della stessa mano e che quindi i due attentati fossero collegati tra di loro.

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