C’era una volta la strada delle banche a Salerno. Lungo via Lucio Orofino, l’arteria che collega Torrione Alto e la zona della fu “azienda del gas” alla parte più bassa della città, fino a qualche anno fa si contavano le filiali di ben tre diversi istituti bancari. Adesso non ci sono più: due sportelli, quelli posizionati nella parte più bassa del caratteristico palazzone a forma di nave, sono diventati locali vuoti, sfitti e quasi senza un futuro. Gli spazi della banca che davano direttamente sulla (sempre trafficatissima) strada, invece, da qualche tempo si sono “trasformati” nella sede di un’associazione.
A poca distanza, a pochi passi dal Forte La Carnale, proprio nel punto in cui via Marino Freccia si riunisce con via Posidonia, c’era un’altra banca: anche in questo caso, i locali sono deserti e sui lastroni di vetro delle porte d’ingresso compare il classico cartello “vendesi”, ormai ingiallito. Quattro istituti bancari scomparsi nel giro di un decennio, dunque, che segnano un caso curioso ma non troppo (basta leggere i dati dell’altro servizio in pagina, ndr): a Torrione, in uno dei quartieri più popolosi della città di Salerno, non c’è più neanche un istituto bancario.

