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Salerno, preziosi reperti nell’ex area prefabbricati

di Eleonora Tedesco
Un museo della civiltà etrusca a Fratte
Salerno, preziosi reperti nell’ex area prefabbricati

Tre pugnali risalenti al neolitico conservati in quella che potrebbe essere stata una necropoli ma anche strutture databili al periodo etrusco senza escludere che si possano trovare anche tracce di un insediamento romano precedente alla fondazione di Salernum: il sottosuolo a Fratte continua ancora a rivelare i segni di quello che fu un centro importante dell’antichità ma soprattutto il nucleo originario, fondante e identitario della città di Salerno. Gli ultimi ritrovamenti sono stati possibili grazie alla campagna di scavi avviata dalla Soprintendenza nell’ambito del progetto di riqualificazione dell’area tra Fratte e Matierno (il cosiddetto Bando periferie) con la rimozione dei prefabbricati e la realizzazione di un centro polifunzionale firmato dallo studio guidato dall’architetto e designer Mario Cucinella.

I ritrovamenti

Si tratta di ritrovamenti che, ancora una volta, sottolineano come il sottosuolo di Fratte conservi un racconto che è tutto ancora da scrivere. In realtà, anche grazie a una prima campagna di scavi condotta dall’Università di Salerno, gli archeologi sono riusciti a ricostruire uno schema di come poteva essersi sviluppata la città etrusca ma la sfida vera, ora è comprendere quanto effettivamente fosse estesa e come si è evoluta nel corso dei secoli e riportarla alla luce per ritrovare il filo che la congiunge all’evoluzione di tutta la città.

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