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Iannone: «Aeroporto fondamentale, da De Luca solo propaganda»

Il commissario regionale di Fratelli d'Italia: «Il Governo Meloni ha fatto la sua parte a differenza del presidente della Campania»
Iannone: «Aeroporto fondamentale, da De Luca solo propaganda»

L’aeroporto di Salerno è una infrastruttura strategica per lo sviluppo del territorio. La nostra vocazione turistica ha portato sempre la consapevolezza che questo potesse cambiare i destini e che senza questo il destino sarebbe stato sempre minorato. Per questo negli anni, dai tempi in cui eravamo amministratori alla Provincia di Salerno, ci siamo dedicati trovando nel 2009 una situazione disastrosa: il consorzio non era proprietario neanche del suolo che fu sdemanializzato grazie al Presidente Cirielli, si stava perdendo l’autorizzazione provvisoria di volo e grazie ad un accordo con Alitalia si evitò, si riuscì a firmare con l’Enac la licenza definitiva nel 2013 sotto la mia presidenza”. Così Antonio Iannone, senatore di Fratelli d’Italia.

La stoccata

Inoltre fu lasciato un cospicuo finanziamento di circa 80 milioni di euro per realizzare una nuova pista, un’aerostazione e i parcheggi. Tutto questo con un De Luca sempre contro a parlare di mosconi e a non far partecipare il Comune di Salerno alle ricapitalizzazioni che erano necessarie per puro interesse di parte e per il solito gioco al tanto peggio tanto meglio sulla pelle dei cittadini“, prosegue Iannone.

Strutture e servizi

Sono passati dieci anni da quanto ripercorso, anni in cui si sono susseguite inaugurazioni farlocche tanto che le persone non ci credevano più. Noi nei nuovi ruoli nazionali abbiamo continuato a crederci e il Governo Meloni ha fatto la sua parte non ricadendo nella logica di De Luca perché gli interessi dei cittadini vengono prima della propria fazione. Oggi è un giorno di festa dove i pavoni apriranno tutta la loro coda ma sappiamo bene che intorno all’aeroporto mancano strutture e servizi: dalle strade ai collegamenti, dalle strutture recettive ai trasporti, dal decoro dei luoghi ad una professionalizzata cultura dell’accoglienza, dall’orientamento dei flussi turistici alla promozione del territorio. Anche questo bisognava fare per essere una vera inaugurazione perché oggi ci sarà la folla e domani ci sarà il viandante sperduto nel deserto”, conclude il commissario regionale di FdI in Campania.

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