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Baronissi, pacchi per far entrare la droga in carcere a Salerno

di Francesco Ienco
Il “sistema” di Antonietta Lembo e Daniele Iannone scoperto grazie alle intercettazioni: così le dosi finivano ai detenuti
Baronissi, pacchi per far entrare la droga in carcere a Salerno

L’arresto di un componente del sodalizio, compagno della figlia del capo, come chance «di espansione dell’attività di traffico di stupefacenti che da quel momento verrà condotta anche all’interno dell’istituto penitenziario». Così recita l’ordinanza del gip Giovanna Pacifico del Tribunale di Salerno che ha portato all’arresto di otto persone (nove in tutto gli indagati difesi, tra gli altri, dagli avvocati Stefania Pierro e Anna Sassano), appartenenti o vicine al gruppo della famiglia di Adriano Lembo, dedita allo spaccio con base a Baronissi. Rete che aveva trovato sbocco nel carcere di Salerno.

La “chiave”

Una data risulta determinante: il 24 febbraio 2023, quando finisce in carcere Daniele Iannone per ordine di esecuzione pena. Proprio lui, compagno di Antonietta Lembo e genero del “pater familias” Adriano Lembo, diventerà l’uomo chiave del gruppo per creare una base di spaccio in carcere, sfruttando la presenza di detenuti tossicodipendenti. Il suo arresto infatti ha dato «maggiore impulso all’attività di traffico di stupefacenti, già alacremente condotta sul territorio di competenza».

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