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Montecorvino Pugliano, condanna per le botte: «Niente stupro»

di Carmine Landi
Quattro anni e otto mesi per il 34enne già noto ma i giudici negano la brutale violenza sessuale in un albergo
Montecorvino Pugliano, condanna per le botte: «Niente stupro»

Era accusato, tra le altre cose, d’aver stuprato l’ex compagna nella camera d’un albergo a Sant’Antonio di Pontecagnano Faiano. Era il più grave tra tutti i capi d’imputazione. Ed è stato l’unico in relazione al quale Vincenzo S., 34enne di Montecorvino Pugliano, già noto per reati in materia di spaccio di stupefacenti, è stato «assolto perché il fatto non sussiste».

Il verdetto

Parole delle toghe della Terza sezione penale del Tribunale di Salerno (presidente il giudice Vincenzo Ferrara, a latere Carla Di Filippo e Fabio Giuseppe Squillaci), che all’imputato, difeso dall’avvocato Pierluigi Spadafora, hanno inflitto “solo” quattro anni e otto mesi di reclusione. Meno della metà del decennio di carcere richiesto da Licia Vivaldi, pm titolare delle indagini delegate ai carabinieri della Stazione di Montecorvino Pugliano, coordinati dalla Compagnia di Battipaglia.

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