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Liste d’attesa, un disastro: l’urgenza non esiste più

di Alessandro Mosca
Report Asl e Ruggi: in ritardo oltre il 50% delle visite da fare entro 3 giorni
Liste d’attesa, un disastro: l’urgenza non esiste più

Per descrivere il disastro della Sanità in provincia di Salerno bastano davvero pochi numeri. Cifre che rendono l’idea di quanto l’assistenza sanitaria sia sempre più complicata, diventando spesso un ostacolo insormontabile per tanti utenti che, quasi inesorabilmente, sono costretti a rivolgersi alle strutture private per trovare le loro risposte. I numeri, si diceva. Sono inquietanti quelli delle attese per le visite di categoria “U”, lettera che sta per “urgente”, ovvero le prestazioni sanitarie che da prassi nazionale devono essere eseguite entro tre giorni, 72 ore, dalla prescrizione.

I “bollettini” aggiornati a quest’estate sia dell’Azienda Ruggi che dell’Asl danno risultati inequivocabili: in entrambe le strutture della sanità della provincia di Salerno, infatti, lo sforamento delle 72 ore per esami e visite urgenti supera il 50% delle prestazioni che è possibile eseguire. Con picchi davvero paurosi. La situazione al Ruggi. Nel bollettino aggiornato allo scorso primo luglio dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di via San Leonardo guidata dal manager Vincenzo D’Amato i numeri non fanno certo sorridere. In base agli elenchi pubblicati on-line, infatti, si evidenzia che all’interno delle strutture del Ruggi è possibile sottoporsi a 68 prestazioni urgenti tenute in considerazione per il calcolo delle liste d’attesa delle strutture sanitarie.

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