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Battipaglia, pestaggio alla festa patronale: s’indaga

Un camerunense in ospedale dopo essere stato malmenato. In via Italia calci, pugni e “bottigliate”
Battipaglia, pestaggio alla festa patronale: s’indaga

Agli agenti ha riferito d’essere stato aggredito da persone sconosciute. Le plurime segnalazioni giunte al 112 e al 113, però, parlavano d’una maxi-rissa. Calci, pugni e bottigliate che hanno animato la prima delle notti della grande festa patronale in onore di Santa Maria della Speranza, in programma fino a stasera lungo le strade di Battipaglia. Poco lontano dalle bancarelle, all’inizio di via Italia, nella notte tra sabato e domenica s’è scatenato il caos. In principio era un’animosa discussione tra giovani battipagliesi e africani, a muso duro gli uni contro gli altri. Il casus belli sarebbe stata una parola di troppo che uno del gruppo dei cittadini extracomunitari avrebbe rivolto a una ragazza del posto. Di lì si è arrivati alle minacce, poi alle mani.

La contesa ha preso il via tra i civici 7 e 9 di via Italia intorno all’una e 20 di notte: lì sono cominciati i primi screzi tra i due gruppetti. Qualcuno ha provato a placare gli animi. Invano. Dall’altra parte è volata una bottiglia di birra, che s’è infranta contro la parete del palazzo senza colpire nessuno. Tra i molti presenti c’è stato chi ha composto il 112 e il 113, invocando l’intervento delle forze dell’ordine. A quel punto la folla s’è spostata in direzioni piazza della Ferrovia. Non si sono dispersi, perché uno dei coinvolti, un 30enne di nazionalità camerunense, è stato colpito, forse con i pugni, forse con dei cocci di bottiglia, al cranio e alla palpebra sinistra. Non si sa da chi: la versione ufficiale resa agli investigatori è quella di un coinvolgimento di soli cittadini extracomunitari. Dieci i giorni di prognosi.

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