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Bomba al locale, cade l’aggravante mafiosa

Nocera Inferiore, confermati gli 11 anni di carcere per l'esplosione del febbraio 2021 a Firenze
Bomba al locale, cade l’aggravante mafiosa

Confermati gli 11 anni di carcere, ma cade l’aggravante mafiosa per tre imputati. È questa la decisione, presa ieri, dalla Corte d’Appello di Firenze – guidata dal presidente Antonio Settembrini – per i mandanti dell’attentato del febbraio 2021 al ristorante fiorentino “Pizza, cozze e babà“,  di proprietà e dei fratelli Michele e Luigi Cuomo che da poco avevano avviato in via Gabbuggiani, di fronte alla stazione Leopolda. L’agguato aveva danneggiato il bandone dell’esercizio commerciale, a scopo intimidatorio. La deflagrazione si verificò intorno alle 4 del 23 febbraio del 2021. I giudici fiorentini di secondo grado hanno condannato, confermando le pene dell’abbreviato davanti al giudice dell’udienza preliminare per i nocerini Mario Tortora, 31 anni, Luigi Vicidomini, 39 anni, e Marco Iannone, 40 anni. Per la Direzione distrettuale antimafia di Firenze sono accusati di danneggiamento, detenzione e porto illeciti di esplosivi. A Tortora e Vicidomini il giudice delle indagini preliminari aveva inflitto quattro anni e tre anni per Iannone.

L’attività investigativa

Le indagini delle Sezioni investigative del servizio centrale operativo (Sisco) e della Squadra mobile di Firenze avevano portato la Procura distrettuale antimafia ad identificare in Sabato Marinello e Luigi D’Auria (condannati anche loro per questa vicenda, ndr) gli esecutori materiali dell’agguato in terra fiorentina. I tre giudicati ieri e assistiti dagli avvocati Gregorio Sorrento e Giovanni Annunziata, invece, sarebbero stati invece i mandanti. In particolare, Vicidomini avrebbe finanziato la spedizione in Toscana dei due esecutori con Tortora che avrebbe procacciato l’esplosivo necessario. L’agguato, avevano ricostruito ancora le indagini, doveva servire a colpire i fratelli Luigi e Michele Cuomo, capi del clan in conflitto con “quelli di Piedimonte” e che erano emigrati a Firenze per avviare nuovi business e trovare nuove risorse per cercare di recuperare lo svantaggio con i rivali dell’Agro.

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