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Pellezzano, giù in piscina: ancora grave il bimbo

di Francesco Ienco
Il piccolo di nove anni che ha rischiato di annegare salvato dalle manovre del bagnino: esami al "Santobono"
Pellezzano, giù in piscina: ancora grave il bimbo

Restano gravi le condizioni del bambino di nove anni che ha rischiato di annegare in piscina in un centro ricreativo di Pellezzano. Il piccolo è ancora ricoverato all’ospedale “Santobono” di Napoli dov’è stato trasferito d’urgenza lunedì dopo l’incidente nel centro in cui si trovava con una zia. Un episodio su cui emergono altri dettagli ma che non è stato facile ricostruire. Il dramma si è consumato intorno alle 10 e in base alle testimonianze non ci sarebbe stata alcuna avvisaglia. Nessun rumore, nessun urlo, solo la vista del bimbo in acqua e della zia di 68 anni che lottava disperatamente per restare a galla.

I soccorsi

Tempestivo l’intervento degli addetti della struttura di Capezzano, molto conosciuta per colonie e campi estivi. Sono riusciti a tirarli fuori entrambi mentre si attendeva l’arrivo dei soccorsi con medico e rianimatore. Il bagnino, in particolare, ha praticato al piccolo le manovre di emergenza per riattivare la respirazione e ciò avrebbe contribuito non poco a evitare il peggio. Sono giunti poi gli operatori dell’Avis e quelli della Croce Bianca che hanno preso in consegna la donna di nazionalità ucraina e il nipote, trasportandoli poi all’ospedale Ruggi di Salerno. Qui entrambi sono arrivati in codice rosso ma le condizioni della signora sarebbero apparse meno preoccupanti, nonostante la molta acqua ingerita.

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