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Battipaglia, il nuovo ospedale “libero” dal Tusciano

di Carmine Landi
Riperimetrate le aree a rischio esondazione: svincolati pure i suoli Anas e il già campo container di via Campania
Battipaglia, il nuovo ospedale “libero” dal Tusciano

Non ci sono più ostacoli capaci d’intralciare la realizzazione del nuovo maxi-ospedale di Battipaglia. L’ultimo vincolo, il più gravoso, traboccante acqua dolce, è stato rimosso nei giorni scorsi da Vera Corbelli, segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale, che ha adottato la proposta di modifica della perimetrazione e della classificazione delle aste fluviali e del rischio idraulico del Piano stralcio per l’assetto idrogeologico avanzata dall’Ufficio tecnico del Comune di Battipaglia, guidato dall’ingegnere capo Carmine Salerno.

Gli interventi

Proposta, quella varata con l’apporto dei professionisti della Technital, società ingegneristica di Verona, che ridisegna la mappa dei pezzi di città a prova di straripamento del fiume Tusciano, notevolmente ampliati in virtù dei lavori d’adeguamento dell’alveo ai piedi dei ponti di via del Centenario e di via Clarizia. Battipaglia si riscopre più sicura, in attesa di un’opera successiva, in corso di pianificazione proprio in sinergia con i tecnici scaligeri, guidati dall’ingegnere Simone Venturini, che porterà la capofila della Piana del Sele a dotarsi d’una vasca di compensazione in grado d’eliminare qualsivoglia rischio idrogeologico rimanente. Sarà realizzata nel territorio di Olevano sul Tusciano, quasi al confine con Battipaglia, nei pressi della golena naturale del fiume.

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