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Battipaglia, via libera alla “pompa della discordia”

di Carmine Landi
Il placet dei vigili del fuoco dopo lo studio dei privati: «Esplosioni poco probabili, una vittima ogni 34mila anni»
Battipaglia, via libera alla “pompa della discordia”

Anno Domini 36024. Solo allora, in caso di un’esplosione ritenuta comunque poco plausibile, la maxi-stazione di servizio di via Domodossola potrebbe eventualmente mietere una vittima. «Rischio basso», almeno a giudicare dalle risultanze dello studio condotto da Carlo Troisi, ingegnere della Incoset di Cava de’ Tirreni, per conto della “Cascone”, la società di Scafati che dal 2021 mira a realizzare la pompa di benzina della discordia nel fondo di via Domodossola, proprio accanto al liceo Medi di Battipaglia.

E che adesso s’avvicina a tramutare il proposito in realtà, proprio grazie agli incartamenti redatti dai professionisti della società metelliana, capaci d’indurre Carlo Federico, comandante dell’Ufficio prevenzione incendi dei vigili del fuoco di Salerno, a ripristinare l’efficacia del nulla osta accordato alla ditta a settembre scorso e poi nuovamente sospeso a gennaio.

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