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A Maiori ritorna a nidificare una Caretta Caretta

I volontari hanno sorvegliato l'arenile nelle ore notturne per assicurare la protezione della tartaruga
A Maiori ritorna a nidificare una Caretta Caretta

Dopo il primo avvistamento di una tartaruga Caretta Caretta alcuni giorni prima lungo le spiagge di Maiori, in Costiera Amalfitana, l’attenzione nella cittadina costiera era molto alta per la possibilità di un suo ritorno per cercare di nidificare. Questo ha portato all’immediata mobilitazione dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, che nella persona di Domenico Sgambati, ha coinvolto i volontari delle associazioni Enpa Costiera Amalfitana e Acarbio, con i volontari del progetto internazionale di Make It Blue che hanno sorvegliato l’arenile nelle ore notturne per assicurare la protezione della tartaruga in caso di nuovo avvistamento.

Ed è cosi, verso le 00:30 l’esemplare è stato nuovamente avvistato presso il lido Magic Bagni mentre cercava un luogo sicuro per deporre le uova. Sotto la cauta sorveglianza e protezione dei responsabili di Enpa e con l’aiuto dei volontari di Acarbio e Make It Blue, la tartaruga ha potuto deporre le uova dopo uno sforzo durato circa 90 minuti, prima di ritornare in mare. Domenico Sgambati, insieme a Benedetto Amato di Enapa e Vincenzo Sannino di Acarbio, hanno presidiato il sito per tutta la notte per assicurare che nessuno danneggiasse il nido.

All’alba, Marianna Farina della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli è giunta sul posto. Dopo aver identificato la presenza delle uova, ha coordinato le operazioni per la loro messa in sicurezza. La messa in sicurezza ha previsto anche il coinvolgimento del comandante Spinelli della capitaneria di porto di Amalfi e il comandante Gianluca Ossignuolo dei vigili urbani di Maiori.

L’avvistamento e la nidificazione della tartaruga Caretta caretta rappresentano un evento significativo per la fauna marina locale e potrebbero ripresentarsi nelle prossime settimane. Si invita pertanto tutta la popolazione, in caso di avvistamento, a mantenere la distanza di almeno 10 metri, a non approcciare la tartaruga frontalmente ma restando dietro di essa, restando in silenzio, a non disturbarlo con luci e a contattare immediatamente la Capitaneria di Porto per attivare tutte le procedure necessarie.

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