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Salerno, nell’area degli ex container spuntano reperti preistorici

di Eleonora Tedesco
Centro d’aggregazione in collina a Fratte, sorprese negli scavi: trovati tre pugnali intatti e molto datati
Salerno, nell’area degli ex container spuntano reperti preistorici

«Insieme ai giovani professionisti salernitani realizzeremo un nuovo centro culturale aggregativo, uno spazio flessibile in grado di ospitare attività collettive e una biblioteca per gli studenti». Era il 5 settembre del 2017 quando l’archistar Mario Cucinella anticipava le prime suggestioni che avrebbero dato vita al nuovo centro di aggregazione di Fratte, uno dei progetti simbolo della riqualificazione delle periferie finanziato con i fondi che all’epoca erano stati destinati proprio a questo scopo. Soltanto qualche giorno fa, a Cucinella è stato assegnato uno dei premi di design più importanti al mondo, il Compasso d’oro per il progetto “Museo d’Arte Fondazione Luigi Rovati” a Milano. Insomma, mentre l’archistar continua il suo percorso e, a livello nazionale e internazionale, ottiene importanti riconoscimenti, sembrerebbe che nessuno ricordi più che anche Salerno ha in cantiere un progetto firmato da Cucinella.

I lavori

In realtà, anche se è finito lontano dai riflettori e dagli annunci dell’amministrazione comunale, i lavori a Fratte previsti nel Bando periferie continuano e, tra pochi giorni, sarà terminato l’importante lavoro di bonifica dall’amianto con la demolizione dei prefabbricati risalenti all’epoca del terremoto del 1980. A questo, punto, quindi, nulla osterebbe all’avvio dei lavori per il nuovo Centro di Aggregazione Sociale firmato Mario Cucinella Architects se non fosse per il fatto che, proprio nel corso dei lavori di bonifica, dal sottosuolo sono emersi e continuano a venir fuori importanti e preziosissimi reperti della storia della della città.

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